Disturbi Neurocognitivi: Valutazione e Riabilitazione Neuropsicologica

Referente: Dr. Livelli Alessandro

Per info: alessandro.livelli@gmail.com

I disturbi cognitivi includono deficit di differente entità a carico delle funzioni cognitive: l'orientamento spazio-temporale, l'attenzione, la memoria, il linguaggio,  le funzioni esecutive ed intellettive (la percezione, il ragionamento, la pianificazione dell'azione, la risoluzione di problemi ecc.). Tali deficit possono essere causati da patologie neurologiche specifiche (malattie vascolari, infettive e infiammatorie, neoplastiche, degenerative, traumatiche), o dal decadimento cognitivo conseguente al processo di invecchiamento. Le malattie neurologiche sono caratterizzate da un elevato tasso di incidenza (in Italia: 7,5%) e prevalenza (in Italia: 30% l’anno) e da un pesante impatto in termini di disabilità. Nei paesi industrializzati sono al primo posto quale causa di perdita in DALY (disability-adjusted life year), un indicatore che valuta il numero di anni di vita attiva persi a causa di morte prematura e disabilità (dati Ministero della Salute). Per quanto riguarda il decadimento cognitivo nell’anziano, la prevalenza di MCI (Mild Cognitive Impairment) è stimata intorno al 6% (Moretti F. et. al., 2012).

 

I disturbi delle funzioni cognitive richiedono un esame neuropsicologico mirato, atto a fornire un quadro completo del paziente, attraverso una raccolta anamnestico-sintomatologica iniziale e la successiva somministrazione di una specifica batteria di test neuropsicologici standardizzati. L’esame deve altresì fornire indicazioni sugli esiti della patologia e su eventuali deficit permanenti, indicazioni sulla pianificazione dell'assistenza e degli interventi necessari, un'attenta valutazione della necessità di un intervento riabilitativo.

 

La riabilitazione neuropsicologica fonda le sue basi sulle capacità plastiche e di apprendimento del cervello adulto, -Neuroplasticità– (Berlucchi G., 2011). La neuroplasticità è un processo di modificazione funzionale (cambiamenti dell'attività elettrica dell'attività metabolica) e strutturale (cambiamenti del tessuto cerebrale) del cervello adulto. Questa capacità del cervello umano, può essere sfruttata per limitare e posticipare gli effetti del deterioramento cognitivo collegato all’età o riabilitare eventuali funzioni danneggiate conseguentemente ad un danno cerebrale acquisito.

 

L'intervento neuropsicologico incorpora interventi diretti di ripristino cognitivo e di apprendimento di strategie compensative per massimizzare i risultati del trattamento e per migliorare la generalizzazione delle competenze acquisite alle attività quotidiane. (Dams-O’Connor K. et. al. 2010; Cicerone K. D. et. al., 2011) Ogni esercizio riabilitativo deve essere organizzato in step di difficoltà progressiva, adeguati al miglioramento graduale delle prestazioni del paziente, in modo da permettere al paziente di vivere un’esperienza utile all’apprendimento di ogni determinato parametro della funzione danneggiata.

Fasi dell'Intervento

FASE UNO

Obiettivo: raccolta anamnestica e valutazione neuropsicologica.

Durata e articolazione dell’intervento: 3 colloqui della durata di 1 ora ciascuno.

 

FASE DUE

Obiettivo: percorso di riabilitazione neuropsicologica delle funzioni cognitive risultate deficitarie.

Durata e articolazione dell’intervento: riabilitazione neuropsicologica per un periodo di 3 mesi per un totale di 36 sedute.

 

FASE TRE

Obiettivo: valutazione del miglioramento cognitivo, conclusione trattamento o eventuale avvio di ulteriore ciclo riabilitativo.

Durata e articolazione dell’intervento: 2-3 colloqui di 1 ora ciascuno.

 

FASE QUATTRO

Obiettivo: follow-up a 6 mesi da fine trattamento

Durata e articolazione dell’intervento: 2 colloqui di 1 ora ciascuno.

 

BIBLIOGRAFIA

  • Moretti F, De Ronchi D, Palmer K, Forlani C, Morini V, Ferrari B, Dalmonte E, Atti AR. Prevalence and characteristics of mild cognitive impairment in the general population. Data from an Italian population-based study: The Faenza Project.Aging Ment Health. 2012 Oct 16.
  • Dams-O’Connor K, Gordon WA. Role and Impact of Cognitive Rehabilitation. Psychiatr Clin North Am. 2010 Dec;33(4):893-904.
  • Cicerone KD, Langenbahn DM, Braden C, Malec JF, Kalmar, K , Fraas M, Felicetti T, Laatsch L,  Harley JP, Bergquist T, Azulay J, Cantor J, Ashman T. Evidence-Based Cognitive Rehabilitation: Updated Review of the Literature From 2003 Through 2008 Arch Phys Med Rehabilitation 2011 Apr;92(4):519-30.